L’economist l’ha definita la terza rivoluzione industriale, l’arrivo delle stampanti 3D stanno prospettando grandi cambiamenti nel mondo della progettazione e della produzione industriale. Ritornano le industrie e si libera la creatività del singolo. Il principio di questi sistemi è facile da descrivere: alla base c’è il cosiddetto processo file-to-factory, che consente una connessione diretta tra il mondo digitale e quello fisico. Stampanti da cui escono non più fogli di carta con sopra un testo o una fotografia, ma oggetti veri e propri. Invece dell’inchiostro, si usano plastica, metalli o altre sostanze. Tutte questo è stato anticipato dall’artista Ennio Giuliani, che con la sua “Fusione a freddo”, rivoluzione il modo tecnico di produrre l’opera d’arte, costituita da un sistema di bassorilievo basato su deposito di gocce attraverso l’uso di siringhe, polvere colorata, tenute insieme da pigmenti, emulsione acrilica o resina, che riescono a suggerire forma di un oggetto in 3 dimensioni, creando uno stile fluido di abbagli e trasparenze, di evanescenze e schiarimenti, in ricordo di uno spettacolo traslucido, condizionato dalla presenza di polimerizzazioni di colori mutanti, come se fosse materiale biologico. Ennio Giuliani, l’artista del ‘900 che ha saputo imprimere alla scultura una svolta decisiva verso la modernità, traghettando l’arte verso il terzo Millennio. I risultati di questa nuova tecnica sono scenografie multimediali che trasmettono immagini create con l’utilizzo di microsfere inserite nella resina insieme al tessuto di lana di vetro, sculture eoliche che, nella loro rotazione provocata nel vento, creano nuove tonalità di colore (più ruota più il colore schiarisce e viceversa). Fusione a freddo genera strutture multimediali che per mezzo di prototipi creano manufatti sensibili alla luce utilizzabili nella scultura, ma anche nel campo dell’architettura per mezzo di polimeri rinforzati, tali da risolvere persino problemi di staticità.
Occorre pertanto, nel campo dell’arte, una nuova espressione artistica, come fu nel rinascimento il legale tra arte e scienza, che si opponga all’eccesso e alla degenerazione dell’arte contemporanea riequilibrando questo scompenso con la messa a punto, come sto cercando di fare io, di nuove tecniche recuperate dalle conoscenze tecnologiche del Novecento.
Questo progetto che ho esposto è il risultato (visionabile consultando il mio sito) di 40 anni di ricerca che ha creato le basi per molte novità nel campo delle tecniche artistiche.
Ennio Giuliani
cell. 3495376670
e-mail: ennio_giuliani@libero.it
sito web: enniogiuliani.tumblr.com